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Lettera informativa internazionale GM-Stellantis No. 20 - Marzo 2021

Cari colleghi, La fusione di PSA e Fiat è ora ufficiale. Il mega-gruppo Stellantis appena creato comprende 14 marchi, oltre 100 stabilimenti di produzione in più di 30 paesi e oltre 400.000 dipendenti. Il CEO del gruppo Tavares ha detto che la fusione crea uno "scudo per i posti di lavoro" e non ci saranno chiusure di impianti come parte della fusione. Ha detto cose simili quando PSA si è fusa con Opel. Da allora, migliaia di posti di lavoro sono stati distrutti alla Opel. L'annuncio che la fusione dovrebbe risultare in un "effetto sinergico" annuale di cinque miliardi di dollari non lascia dubbi sul fatto che ci si devono aspettare ulteriori attacchi ai posti di lavoro, ai salari e alle condizioni di lavoro. Una dichiarazione di Stellantis ha detto che era "completamente concentrata sulla realizzazione di tutte le sinergie promesse".

Lettera informativa internazionale GM-PSA-FCA N. 19 - Dicembre 2020

Cari colleghi e amici! Nella pandemia di Corona, in interazione con la crisi economica e finanziaria mondiale e la crisi ambientale, noi lavoratori dell'auto siamo sfidati non solo a difendere i nostri posti di lavoro, ma a scatenare l'offensiva dei lavoratori contro l'evoluzione a destra dei governi e gli eccessi dell'intero caos della crisi dei sistemi capitalistici!

Appello del Gruppo di Coordinamento della Conferenza Internazionale dei Lavoratori dell'Automobile per il 28 aprile, giornata internazionale per la Salute e la Sicurezza sul lavoro, e per il Primo Maggio 2020

Cari colleghi, Dall’inizio di marzo, la situazione in tutto il mondo è cambiata drasticamente a causa della la diffusione del Covid-19. Il numero di persone infette e di vittime è in aumento, e non se ne vede una fine. Il sistema sanitario, orientato al massimo profitto capitalista, manca di posti in ospedale, di test e di dispositivi di protezione. Particolarmente colpite sono le grandi metropoli con milioni di abitanti, con i loro grandi quartieri poveri/periferie povere, dove il rischio di infezione è elevato e l’assistenza sanitaria è minima. Molti non sono in grado di sfamare le loro famiglie.

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